Degradè
Degradè è il termine italiano per indicare un taglio in cui le lunghezze diminuiscono gradualmente verso il basso, ai lati e sulla nuca.
Degradè è la parola con cui in Italia si indica da sempre un taglio sfumato: i capelli vengono accorciati in modo progressivo man mano che si scende verso orecchie e collo. Deriva dal francese dégradé, che significa appunto graduato. Nel linguaggio di oggi è spesso usato come sinonimo di fade, ma ha un significato più ampio.
Che cosa intende chi lo chiede
Dietro la stessa parola possono nascondersi richieste molto diverse:
- un degradè classico e morbido, simile al taper, che pulisce solo i bordi;
- un degradè moderno, cioè un vero fade basso, medio o alto;
- un degradè a zero, che scende fino alla pelle come uno skin fade.
Per questo, quando si chiede un degradè, è utile specificare da quale altezza partire e quanto corto arrivare in basso, oppure mostrare una foto.
A chi sta bene
Essendo un concetto più che un taglio preciso, il degradè si adatta praticamente a tutti: si regolano altezza, intensità e morbidezza in base alla forma del viso, al tipo di capello e allo stile di vita. Su capelli ricci o mossi una sfumatura graduale aiuta a contenere il volume laterale.
In barberia
Un degradè ben fatto non mostra righe né salti di lunghezza. Si esegue durante la sfumatura, spesso preceduta da un breve confronto per capire esattamente cosa si intende: è uno dei casi in cui due minuti di dialogo evitano un risultato diverso dalle aspettative.
- Fade
- Il fade è una sfumatura in cui i capelli sui lati e sulla nuca passano gradualmente da molto corti a più lunghi, senza stacchi visibili.
- Taper
- Il taper è una sfumatura discreta che accorcia gradualmente i capelli solo ai bordi, su basette e nuca, lasciando quasi intatti i lati.
- Skin fade
- Lo skin fade è una sfumatura che parte dalla pelle nuda, rasata a zero, e sale gradualmente fino alla lunghezza dei capelli sopra.
- Low fade
- Il low fade è una sfumatura bassa: parte poco sopra orecchie e collo e lascia quasi intatta la lunghezza sui lati. È la variante più discreta.
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